Quando si decide di vendere un immobile, si pensa spesso alla cifra che si potrà ottenere, alle foto da pubblicare o all’annuncio da scrivere. Ma la verità è che il primo passo da fare è un altro: mettere insieme i documenti giusti.
In questo articolo voglio raccontarti quali sono i documenti realmente indispensabili per affrontare una vendita in modo consapevole e senza imprevisti.
È una delle prime cose che ho approfondito durante il corso di Due Diligence Immobiliare che sto seguendo, e credimi: spesso ciò che blocca una trattativa non è il prezzo… ma una visura che non torna, una planimetria sbagliata o un atto che manca.
📄 i 7 documenti base che ogni venditore dovrebbe avere
1. Titolo di provenienza
2. Visura catastale aggiornata e planimetria
3. Certificato di agibilità (se previsto)
4. Attestato di prestazione energetica (APE)
5. Documentazione impianti (se previsto)
6. Permessi edilizi e pratiche autorizzative
7. Situazione successoria e familiare
👇 ne abbiamo già parlato qui!
⚠️ perché è così importante avere tutto in ordine?
Perché il notaio non inventa la documentazione. Se qualcosa manca o non torna, l’atto si blocca. E se si scopre un problema quando hai già firmato il compromesso, puoi trovarti a dover restituire la caparra… oppure a dover regolarizzare tutto in fretta (e a tue spese). Prepararsi in anticipo è una forma di serietà verso l’acquirente e di protezione per te.
💬 in conclusione
Non aspettare di trovare un acquirente per iniziare a cercare i documenti: fallo prima. Se qualcosa manca, hai tempo per risolverlo. E quando tutto è in ordine, la vendita sarà più fluida, più veloce e più sicura.