open house, aperitivo di Santo Stefano

🏠 Open House – Aperitivo di Santo Stefano 🥂
Visita libera senza appuntamento‼

Se ami gli ambienti moderni, ecco un appartamento recentemente ristrutturato, con ampio terrazzo, in palazzina oggetto di imminenti lavori con superbonus 110%.

👉 Al primo piano di un condominio con ascensore, la soluzione gode di uno spazio living di grande vivibilità, due camere, due bagni, un ripostiglio. Riscaldamento autonomo. Zanzariere su tutte le finestre. Inoltre ampio garage e posto auto in corte condominiale.

👌 Vieni ad apprezzare in tranquillità tutte le caratteristiche di questa soluzione immobiliare e, perché no, fai la tua proposta!!!

Approfitta delle feste natalizie… siamo tutti più buoni!!! 😉

❣ Sulmona, Via del Cavallaro n. 5, lunedì 26 dicembre dalle ore 17 alle 19.

Per un’anteprima, clicca qui.

l’accettazione tacita dell’eredità

Chi eredita un immobile via eredità è tenuto a pagare la trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità per poter procedere alla vendita dell’immobile. La cosa fa spesso storcere il muso ai venditori, pertanto ho deciso di scrivere un articolo per approfondire l’argomento.

Il punto di partenza è sempre la Legge, in questo caso facciamo riferimento all’articolo 2643 del Codice Civile che così recita: “si devono rendere pubblici col mezzo della trascrizione: 1) i contratti che trasferiscono la proprietà di beni immobili (…)”.

“Ma io ho fatto la successione!”. Questa generalmente è la replica dei proprietari. Il punto è che la semplice successione ha valore fiscale, senza incidere nei pubblici registri. Se faccio una visura catastale sicuramente questa risulterà, ma se faccio un’ispezione ipotecaria, ossia mi rivolgo alla conservatoria, non vi sarà traccia e varrà così meno il rispetto del principio di continuità delle trascrizioni. Praticamente è come se l’immobile fosse ancora della persona deceduta e da questa finisse al nuovo acquirente senza passare per l’erede.

Dunque, la trascrizione dell’accettazione tacita d’eredità, è una vera e propria garanzia: in questo modo, infatti, la compravendita non potrà mai essere messa in discussione essendovi continuità nei pubblici registri.

Ma quando va fatta? Può essere fatta anche dallo stesso Notaio incaricato per la compravendita in sede di stipula e viene fatta entro 20 anni dalla morte del defunto; oltre questo termine, infatti, si possono tutelare i diritti acquistati sui beni grazie all’istituto dell’usucapione. Tuttavia, è prudente procedere alla trascrizione dell’accettazione tacita di eredità anche dopo 20 anni dalla morte del defunto, se non si ha mera certezza dell’assenza di cause di sospensione o interruzione dei termini dell’usucapione.

case a un euro: anche in Abruzzo

Negli ultimi anni è arrivata anche in Abruzzo l’iniziativa “case a un euro” con i comuni di Casoli (CH), Lecce nei Marsi (AQ), Penne (PE), Pratola Peligna (AQ) e Santo Stefano di Sessanio (AQ).

Leggevo proprio questa mattina che il Comune di Pratola Peligna è arrivato a 9 atti stipulati.

Sostanzialmente, chi vende smette di pagare Imu e tasse per un bene che non utilizza più; chi compra ha la possibilità di acquistare un immobile al costo di un caffè.. a condizione di rimboccarsi le maniche e di disporre comunque di un certo capitale per la riqualificazione!

Bene. Voi cosa ne pensate? Può essere davvero un’occasione ed un incentivo per ripopolare nonchè prendersi maggiormente cura dei piccoli borghi?

Ad oggi ho contato 57 Comuni aderenti, salvo errori; ho contastatato che esiste anche un sito internet dedicato, sebbene è molto importante andare poi sul sito istituzionale del Comune per visionare il singolo regolamento.

Pensare che questo progetto trova i natali nel lontano 2008, quando l’allora sindaco di Salemi, in Sicilia (Trapani), Vittorio Sgarbi, annunciò la messa in vendita di vecchie proprietà a prezzo simbolico. Sembrava soltanto una provocazione e invece…

Io sono convinta che iniziative come questa debbano essere affiancate, o meglio devono seguire, i servizi (e le infrastrutture digitali), se si vuole davvero far rivivere le aree in difficoltà. Lo scorso anno ben 3/4 delle richieste nei Borghi, non si sono concretizzate! Servizi e maggiore impegno da parte della politica. Molto bene, ad esempio, la legge regionale n. 32/2021 per i comuni montani in Abruzzo, con cui sono state previste specifiche misure di sostegno a decorrere dal primo gennaio 2022 per favorire l’aumento delle nascite ed incentivare trasferimenti di residenza! Ne parlavo qui.